06 Ottobre 2017

Giuseppe Davanzo

Presentazione del volume

 

A MARGINE DEL MESTIERE

di Giuseppe Davanzo

Edizioni Il Poligrafo

 

Treviso, Palazzo dei Trecento | venerdì 13 ottobre 2017 ore 18.00

 

«Troviamo di tutto nella nostra memoria», scriveva Proust, come se i ricordi

fossero oggetti concreti, riposti in una Wunderkammer personale, alla quale

accedere con sorpresa e, appunto, meraviglia. Ricordi quasi fi sici, insomma,

come quelli che Giuseppe Davanzo ci racconta in questo libro.

Frammenti, note autobiografi che, pensieri “a margine” della sua professione

ne illuminano la personalità e la vicenda umana, e raccontano il protagonismo

dell’Architettura come mestiere, come insegnamento, come disciplina.

Dal picaresco rientro a casa dopo la prigionia in Germania nel 1944

fi no al buen retiro della casa di Santa Croce a Trieste; dai primi esami allo IUAV

di Venezia a un memorabile viaggio in Spagna al seguito di Carlo Scarpa;

dalla progettazione del Foro Boario di Padova all’allestimento di una mostra

su Arturo Martini; e poi, ancora, l’insegnamento, la famiglia, i viaggi,

la fotografi a, la scrittura...

Rendendoci partecipi delle proprie esperienze umane e professionali,

Davanzo solletica tanto la memoria culturale quanto quella della pratica

architettonica: incontriamo istituzioni, città, persone – oltre a Scarpa,

Giuseppe Samonà, Franco Albini, Ignazio Gardella –, intrecciate

in una trama di sensazioni ed emozioni personali che ci raccontano una vita

piena, che non è una glossa al mestiere, ma che ne è una parte inseparabile.

Se è vero che non esiste distanza tra vita e architettura, e che fare

l’architetto è essere architetto, il racconto di Giuseppe Davanzo

ce lo dimostra con la sprezzatura di chi ha vissuto veramente

 

 

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